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Depressione

Depressione

 

 

 

Il DISTURBO DEPRESSIVO MAGGIORE (noto comunemente come Depressione) è un disturbo dell’umore molto frequente, ne soffre infatti circa il 10-15% della popolazione generale.

Il disturbo depressivo può esordire durante tutto l'arco della vita, con un'età media di esordio intorno ai 25 anni. 

Avere giornate in cui ci sentiamo più tristi o irritabili del solito è esperienza comune e naturale. Cali e oscillazioni dell'umore transitorie rientrano nella normalità e non necessariamente ci troviamo di fronte ad uno stato depressivo. Ci sono poi situazioni in cui il calo dell'umore è congruente e legittimo, ad esempio in seguito ad un'esperienza di perdita come un lutto o una separazione. La reazione depressiva in conseguenza ad un lutto, quindi, non è considerata un disturbo psicologico, ma una reazione fisiologica e naturale. Tuttavia la persona ha bisogno di un aiuto psicologico nei casi in cui non si risolva spontaneamente in un arco di tempo che può andare dai 6 ai 12 mesi (in questi casi si parla di “lutto complicato”).

La Depressione è una patologia dell'umore che presenta invece sintomi caratteristici e tende a mantenersi nel tempo. Alcune persone  hanno episodi di depressione isolati seguiti da molti anni senza sintomi, mentre altri hanno episodi ricorrenti. 

Non esiste una singola causa della depressione, essa è spesso conseguenza di molteplici fattori che interagiscono tra loro. Sono fattori di tipo psicosociale e  fattori biologici (genetici, ormonali, neurotrasmettitori). Spesso a far precipitare la persona in un episodio depressivo sono eventi psicosociali stressanti (ad esempio cambiamenti nelle condizioni lavorative,inizio di un nuovo tipo di lavoro, malattia di una persona cara, gravi conflitti familiari ecc..). Il fatto che i figli di genitori depressi presentano un rischio più elevato di sviluppare anche loro disturbi depressivi suggerisce il coinvolgimento di fattori genetici nella patogenesi della depressione.

La depressione è un'esperienza estremamente dolorosa, per la persona depressa ogni risveglio appare un incubo, la giornata un peso difficile da affrontare, tutto diventa faticoso anche le semplici mansioni quotidiane come lavarsi, mangiare o vestirsi.  Per la persona depressa niente sembra interessare più, né essere in grado di dare piacere, né tantomeno di emozionare. Tutto sembra sospeso e immobile,  il presente appare invivibile, il futuro sembra non esistere. La depressione porta a percepire la propria vita come un fallimento innescando continui sensi di colpa. Oppure si è convinti che la colpa sia degli altri, della vita, del destino e ci si sente arrabbiati con tutto e tutti.

I sintomi più caratteristici della depressione sono:

  • Umore depresso  (nei bambini e negli adolescenti l'umore può essere irritabile)
  • Perdita di piacere e interesse per quasi tutte le attività.
  • Anedonia (stanchezza, affaticamento, mancanza di energie) e demotivazione.
  • Aumento o una diminuzione dell’appetito
  • Rallentamento o agitazione psicomotoria
  • Disturbi del sonno (insonnia o ipersonnia, risvegli notturni, risvegli precoci)
  • Difficoltà a concentrarsi, mantenere l’attenzione e prendere decisioni.
  • Sentimenti di autovalutazione, sensazione di essere inutile, negativo e  colpevole.
  • Pensieri di morte o di suicidio, che possono andare da un vago desiderio di farla finita fino all’intenzione di uccidersi con una vera e propria pianificazione.

La caratteristica principale dei sintomi depressivi è la pervasività ossia il fatto che sono presenti quasi tutti i giorni per la maggior parte del giorno per almeno due settimane. Non è necessario presentare tutti questi sintomi per ricevere una diagnosi di depressione maggiore. Il disturbo depressivo può manifestarsi con diversi livelli di gravità. 

La depressione può condurre a gravi compromissioni nel funzionamento lavorativo e sociale di chi ne soffre in quanto è complicato continuare a lavorare o a studiare, a iniziare e a mantenere relazioni sociali e affettive. Il trattamento cognitivo-comportamentale è il più efficace nella cura della depressione sia per quanto riguarda i sintomi acuti che la ricorrenza. La ricerca dimostra che circa il 75% dei pazienti depressi ha un'importante diminuzione dei sintomi entro le prime venti sedute di psicoterapia. Nel caso in cui alla psicoterapia è associato un trattamento farmacologico con antidepressivi o stabilizzanti dell'umore , la riduzione della sintomatologia si verifica nell’85% dei casi. E’ stato anche dimostrato che questi miglioramenti sono durevoli nel tempo. Nella cura della depressione la persona viene aiutata a prendere consapevolezza dei circoli viziosi che mantengono e aggravano i sintomi e a liberarsene attraverso una ripresa graduale delle attività che erano state abbandonate e l’acquisizione di modalità di pensiero e di comportamento più funzionali. Infatti il terapeuta cognitivo-comportamentale aiuta il paziente ad identificare e modificare i pensieri e le convinzioni negative che ha su se stesso, sul mondo e sul futuro, ricorrendo a numerose e specifiche tecniche.

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